L'acqua e il futuro di Dolomiti Energia - Documento di condivisione del Comitato ABC Trentino

 

 Il costituente Comitato trentino “Acqua Bene Comune” - ABC pubblica i contenuti in sintesi del documento "Il futuro di Dolomiti Energia e della gestione dell’Acqua bene comune".

 

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1. L'acqua come diritto e bene comune

La gestione idrica non è una questione tecnica ma una questione di sovranità democratica. Il documento distingue tra "rilevanza economica" (coprire i costi) e "logica di mercato" (ricerca del profitto), affermando che l'acqua deve essere gestita senza finalità speculative per garantire l'accesso universale.

 

2. I rischi della quotazione in borsa di Dolomiti Energia

La prevista quotazione entro il 2027 è vista come una minaccia che esporrebbe il territorio a fondi finanziari privati. I rischi principali sono:

    - Subordinazione degli obiettivi aziendali alla redditività immediata.
    - Erosione del controllo democratico da parte degli enti locali (Trento, Rovereto, Provincia).
    - Trasformazione del servizio pubblico in strumento di rendita per investitori esterni

.

3. Conseguenze socio-economiche

Un modello orientato al profitto comporterebbe una "tassazione regressiva": gli utili andrebbero agli azionisti invece di essere reinvestiti nella rete, gravando sproporzionatamente sulle famiglie a basso reddito. Il documento evidenzia anche l'attuale inefficienza della rete, con perdite prossime al 40%.

 

4. Il fondamento democratico

Si richiama il referendum del 2011 e il Codice dell'Ambiente, che sanciscono la natura demaniale dell'acqua e vietano la remunerazione del capitale sulla gestione di questo diritto umano. Procedere alla finanziarizzazione sarebbe una violazione di questo mandato popolare.

 

5. L'alternativa: gestione "in-house" e ripubblicizzazione

Il documento propone il modello "in-house" (gestione pubblica diretta), già adottato da città come Parigi e Berlino e attualmente in discussione in diversi comuni toscani. I benefici includono:

    - Controllo totale da parte degli enti pubblici.
    - Reinvestimento degli utili nella manutenzione e innovazione.
    - Protezione dei dati e del know-how territoriale.
    - Tariffe eque e trasparenti.

 

6. Richieste istituzionali

Viene richiesta un moratoria immediata sulla quotazione di Dolomiti Energia e si propone un piano d'azione in 7 punti:
    - Sospensione del progetto di quotazione.
    - Percorso per la piena ripubblicizzazione del servizio idrico.
    - Tutela normativa dell'acqua come bene non commerciabile.
    - Modelli di gestione partecipata e trasparente.
    - Piano straordinario per ridurre le perdite idriche.
    - Investimenti per la resilienza climatica.
    - Educazione all'uso responsabile delle risorse.

 

7. Responsabilità intergenerazionale

La difesa della gestione pubblica dell'acqua è presentata come un atto di responsabilità verso le generazioni future, necessario per preservare l'identità territoriale e l'autonomia del Trentino dalle speculazioni finanziarie globali.

Clicca qui per il  documento "Il futuro di Dolomiti Energia e della gestione dell’Acqua bene comune".

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