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Acqua pubblica o business? La nuova battaglia in Trentino e in Italia

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A quindici anni dal referendum che sancì l’acqua come bene comune, la tensione torna alta. In Trentino, la multiutility Dolomiti Energia ha annunciato l’intenzione di quotarsi in Borsa, cedendo tra il 20 e il 25% delle azioni. Una mossa che i comitati per l’Acqua bene comune definiscono una vera e propria speculazione, mentre i sindaci di Trento e Rovereto sostengono la scelta. Ma il Trentino non è un caso isolato. Mentre la siccità prosciuga torrenti e ghiacciai (con riserve idriche calate del 32%), il dibattito infiamma anche Napoli, dove il sindaco Manfredi vuole trasformare l’Abc in una Spa pubblica. Per il professor Alberto Lucarelli, però, si tratta di un pericoloso passo verso la finanziarizzazione dei beni essenziali, che favorisce i grandi monopoli come Hera e Acea a discapito dei cittadini. Gli effetti si vedono già nelle bollette: la spesa media per l’acqua è salita a 528 euro l’anno, con aumenti del 30% in alcune zone, mentre gli investimenti calano. Per gli attivisti, com...

Quotazione DE - Quali sono i rischi?

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  Questa lettera per rispondere in termini semplici a Otello March che ha chiesto su questa rubrica cosa ci guadagno i trentini con la quotazione in borsa di Dolomiti Energia. In base alle ultime dichiarazioni del CEO e agli articoli di approfondimento l'azienda ha già pronti i consulenti e gli advisor ma il progetto è slittato al 2027, vista la richiesta di referendum in corso per il Comune di Trento. Una volta ricevuto il via libera dai soci, il processo potrebbe essere completato in 5 mesi. L'obiettivo è un aumento di capitale di circa 500 milioni di euro, che corrisponderà a un flottante (la quota di azioni in mano al mercato) di circa il 20%. Anche se il controllo pubblico garantito viene garantito - pari almeno al 55% del capitale - e saranno adottate misure statutarie (come il voto maggiorato) per blindare il controllo pubblico sulla governance, riservando la maggioranza del CdA ai rappresentanti pubblici. Quello che si evidenzia sempre più è che la quotazione è vis...

La Fiom Trentino si schiera contro la quotazione in Borsa

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  L'iniziativa, promossa dalla Fiom Trentino, ha visto contrapposte diverse posizioni all'interno dello stesso sindacato, con toni critici verso il segretario generale della Cgil. Tra i partecipanti era presente Andrea Grosselli, che si è detto favorevole all'eventuale ingresso in Borsa di Dolomiti Energia, mentre la maggior parte dei relatori e del pubblico si è espressa contrariamente a questa ipotesi. A condurre il dibattito, intitolato «Lavoro e acqua, proteggere o sfruttare? Il futuro di Dolomiti Energia tra società al servizio della comunità», è stato il direttore di Questotrentino Ettore Paris. Il giornalista ha evidenziato i pericoli legati alla logica del profitto: secondo lui, un'azienda che approda in Borsa è costretta a produrre utili per sopravvivere, indipendentemente dalla bravura del suo amministratore. Questo meccanismo, ha spiegato, spingerebbe a ridurre i compensi ai lavoratori, a non essere completamente trasparenti con i clienti e a t...

L'acqua e il futuro di Dolomiti Energia - Documento di condivisione del Comitato ABC Trentino

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   Il  costituente Comitato trentino “Acqua Bene Comune” - ABC pubblica i contenuti in sintesi del  documento "Il futuro di Dolomiti Energia e della gestione dell’Acqua bene comune".   Per segnalare l'adesione vai a questo FORM   1. L'acqua come diritto e bene comune La gestione idrica non è una questione tecnica ma una questione di sovranità democratica. Il documento distingue tra "rilevanza economica" (coprire i costi) e "logica di mercato" (ricerca del profitto), affermando che l'acqua deve essere gestita senza finalità speculative per garantire l'accesso universale.   2. I rischi della quotazione in borsa di Dolomiti Energia La prevista quotazione entro il 2027 è vista come una minaccia che esporrebbe il territorio a fondi finanziari privati. I rischi principali sono:     - Subordinazione degli obiettivi aziendali alla redditività immediata.     - Erosione del controllo democratico da parte degli enti locali (T...

8.05.26 - Lettera aperta ai Sindaci di Trento e Rovereto

Segnaliamo i primi sessanta sottoscrittori della lettera aperta rivolta ai sindaci di Trento e Rovereto, Franco Ianeselli e Giulia Robol, sulla gestione del servizio idrico nella valle dell’Adige. La lettera chiede di fermare la quotazione in borsa di Dolomiti Energia e di sostenere una gestione pubblica del servizio secondo il modello “in house”, già adottato in altre province italiane.     Gestione del s ervizio idrico nella vallata dell’Adige Stop al la quotazione di Dolomiti Energia Sì alla gestione pubblica e secondo il modello “ in house” Egregi Sindaci, con la presente intendiamo esprimere forte preoccupazione per l’ipotesi di quotazione in Borsa di Dolomiti Energia, così come emersa dalle recenti indiscrezioni di stampa.  Pur comprendendo le ragioni di sviluppo industriale che vengono addotte, riteniamo che questa operazione nasconda rischi inaccettabili per le nostre comunità, in particolare per quanto riguarda la gestione dell’acqua, bene comune essenzi...