8.05.26 - Lettera aperta ai Sindaci di Trento e Rovereto
Segnaliamo i primi sessanta sottoscrittori della lettera aperta rivolta ai sindaci di Trento e Rovereto, Franco Ianeselli e Giulia Robol, sulla gestione del servizio idrico nella valle dell’Adige. La lettera chiede di fermare la quotazione in borsa di Dolomiti Energia e di sostenere una gestione pubblica del servizio secondo il modello “in house”, già adottato in altre province italiane.
Gestione
del servizio
idrico nella vallata dell’Adige
Stop
alla quotazione
di Dolomiti Energia
Sì
alla gestione pubblica e secondo
il modello “in
house”
Egregi Sindaci,
con la presente
intendiamo esprimere forte preoccupazione per l’ipotesi di
quotazione in Borsa di Dolomiti Energia, così come emersa dalle
recenti indiscrezioni di stampa.
Pur comprendendo le ragioni di sviluppo industriale che vengono addotte, riteniamo che questa operazione nasconda rischi inaccettabili per le nostre comunità, in particolare per quanto riguarda la gestione dell’acqua, bene comune essenziale e non sottoponibile alle logiche del mercato.
Il rischio concreto di una privatizzazione strisciante del servizio idrico
L’apertura del capitale di Dolomiti Energia a investitori privati (si parla di cedere fino al 25% in Borsa) rappresenta un primo, pericoloso passo verso la perdita del controllo pubblico su un servizio fondamentale. L’acqua non è una merce, e la sua gestione non può essere orientata al profitto di azionisti esterni al territorio. Una volta introdotti soci privati, anche di minoranza, le pressioni per massimizzare i rendimenti finanziari rischiano di tradursi in una gestione estrattiva delle risorse idriche, lontana dai principi di solidarietà e accesso universale.
Aumento delle tariffe a carico delle famiglie, già provate da crisi e inflazione
L’ingresso in Borsa imporrebbe a Dolomiti Energia di generare utili crescenti per attrarre investitori. Ciò si traduce quasi inevitabilmente in un incremento delle tariffe dell’acqua, della depurazione e dei servizi integrati. Nel momento in cui le famiglie trentine affrontano una crisi del costo della vita e un’inflazione che non accenna a placarsi, un ulteriore aggravio sarebbe inaccettabile. Non vediamo alcun vantaggio tangibile per i cittadini della vallata dell’Adige, mentre sono evidenti i possibili svantaggi economici.
Nessun beneficio per le comunità locali
La promessa di un “azionariato popolare” (trentini che acquistano azioni) non è una garanzia di controllo pubblico, né tanto meno un beneficio generalizzato. Solo chi ha capacità di risparmio potrà permettersi di comprare titoli, mentre la stragrande maggioranza dei residenti subirebbe passivamente l’aumento delle bollette. Inoltre, i dividendi finirebbero in larga parte a investitori istituzionali extra-provinciali, sottraendo risorse al nostro territorio.
Proposta alternativa: società in house per la gestione pubblica del servizio idrico nella vallata
dell’Adige
Per questo
chiediamo a Lei, Sindaco Franco Ianeselli, e a Lei, Sindaca Giulia
Robol, di prendere in seria considerazione un progetto diverso: la
creazione di una società in house a totale capitale pubblico, che
gestisca esclusivamente il servizio idrico integrato per i Comuni
della vallata dell’Adige (da Rovereto a Trento e fino alla bassa
Vallagarina).
Una società in house, senza azionisti
privati, opererebbe senza pressioni speculative, con tariffe fissate
unicamente a copertura dei costi (principio “chi inquina paga”,
ma senza profitto industriale) e con reinvestimento degli eventuali
utili nel miglioramento della rete, nella riduzione delle perdite
idriche e nella tutela della qualità dell’acqua. Sarebbe una
gestione trasparente, democraticamente controllata dai Comuni soci, e
realmente al servizio dei cittadini.
Vi chiediamo pertanto
di interrompere qualsiasi valutazione favorevole alla quotazione di
Dolomiti Energia e di avviare un confronto aperto con i Comuni della
vallata dell’Adige per costruire un percorso di gestione pubblica e
in house del servizio idrico. Abbiamo bisogno di sindaci che scelgano
da che parte stare: se dalla parte dei cittadini e del bene comune, o
dalla parte della finanza.
Confidiamo nel vostro impegno
pubblico su questa strada e porgiamo distinti saluti.
Comitato trentino per l'Acqua Bene Comune - trentinoinacqua@gmail.com
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